«Ho girato il mondo, visto luoghi bellissimi, conosciuto splendide realtà… ma alla fine sono tornata qui, in Italia. Nella patria del gusto e dell’artigianalità, dove si coltiva il senso del bello e tutto ciò che non passerà mai di moda».

Musa di The Dressing Screen, oggi, è Vanessa Zoppas: nata in Olanda e vissuta tra Amsterdam, il Veneto e Londra, dopo studi in Relazioni Pubbliche e Diplomatiche a Milano non abbandona il suo amore per l’arte antica, che la porta a lavorare nel dipartimento di Arte Rinascimentale Fiorentina per la casa d’aste Sotheby’s… per poi sposarsi proprio a Firenze, dove vive con il marito e le tre figlie di 5, 8 e 10 anni.

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

«Quando ho conosciuto la meravigliosa realtà di The Dressing Screen mi sono sentita a casa. I valori di tradizione ed eccellenza, ma anche il forte senso estetico e la qualità che questo progetto vuole promuovere mi sono completamente affini». Non è un caso che, proprio nel cuore della campagna fiorentina, nella splendida ambientazione di una dimora storica del marito («Sto bene ovunque, basta che ci sia la mia famiglia») Vanessa abbia scelto di interpretare alcuni marchi scelti per sé e per le sue bambine proprio dal “guardaroba” proposto da The Dressing Screen.

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

«Sono una persona socievole e positiva… vedo sempre il bicchiere mezzo pieno! Per questo amo circondarmi di persone che sanno trasmettere la stessa energia; a volte vorrei sdoppiarmi per poter stare con chiunque amo. Cerco sempre di coltivare la felicità: la mia e di chi mi sta intorno».

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

Dotata di un’allegria naturale, anche nella scelta degli abiti Vanessa preferisce un’eleganza senza tempo («Come definisco lo stile italiano? Minimalismo con una pennellata di creatività»). Se la sua icona è Grace Kelly… nel suo guardaroba, l’accessorio iconico è proprio una Kelly Hermès del 1952: il primo regalo che suo nonno offrì alla nonna. «Ma non indosserei mai capi troppo logati. E abolisco qualsiasi volgarità: piuttosto, meglio seguire le regole del galateo… solo con l’educazione si ottengono i mezzi per saper vivere in qualsiasi modo, in qualsiasi mondo».

Fra le sue “parole d’ordine” fashion, Vanessa dichiara un amore per il velluto, per Valentino… e per il rosso, che nelle foto di The Dressing Screensfoggia in un abito di Gioia Bini: «Quando ti lasci avvolgere dalla femminilità della Bini, impossibile non sentirti veramente donna: merito di linee anni ’50. Tempi in cui l’eleganza era un valore, e ci si vestiva da donne vere. Un gusto del passato che mi accompagna sempre: guardando all’arte, mi piacerebbe tornare all’Ottocento inglese, ai tempi di Jane Austen».L’ispirazione fu vintage anche nel primo “vero” abito ricordato da Vanessa: quello della festa dei suoi 18 anni, vestita dal candore di un’ampia gonna rétro con corpetto ricamato da farfalle realizzato da Valentino («Proprio lui mi ricordò che “Vanessa” è anche il nome di una farfalla!»).

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

Un fascino aristocratico da ritrovare anche nelle proposte di un must fiorentino come Loretta Caponi, leggenda del ricamo e della biancheria sartoriale proposta da The Dressing Screen. Una raffinata leggerezza che Vanessa, in questa foto, sceglie per sé e per le sue bambine: «Oltre ai capi più leggeri, della Caponi mi conquistano le vestaglie, che non uso solo in casa all’imbrunire, ma anche di giorno, con lo stesso charme di un abito da sera».

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

Un gusto per l’eccellenza che Vanessa coltiva fin da piccola quando, ricorda, accompagnava la madre nell’atelier del grande sarto veneto Mario Borsato; studiando la scelta dei tessuti, toccando ogni materiale e ammirando la madre impegnata nelle prove di capi couture. E le sue figlie? «Hanno già una forte identità fashion… e io le lascio fare! Non amo impormi, devono sentirsi libere di sperimentare… indossando anche ciò che io, a volte, non sceglierei. Ogni giorno amano studiare il mio armadio, guardarmi mentre mi preparo… e ormai rubare anche qualche pezzo, come i miei più freschi top estivi».

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

Estiva è anche la scelta di abiti Baroni per le sue bambine: capi da piccole principesse, ricamati con l’inconfondibile punto smock ormai classico di questo brand. Mentre fra i capi più impalpabili di The Dressing Screen, la scelta di Vanessa cade sul gusto leggero, delicato, e un po’ svolazzante di abiti Caftanii, da indossare anche con borse di Officina del Poggio, delle quali ammira l’artigianalità tutta italiana: «Sono borse originali ma anche tradizionali, dal tocco vintage: uno stile d’altri tempi rivisitato con molta modernità».

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

Rientrata a casa, nel cuore di Firenze, quali sono invece i luoghi del cuore di Vanessa in cui sfoggiare il guardaroba di questa stagione? «Con la sua vista mozzafiato, consiglio una sosta sulla terrazza della Rinascente, per poi pranzare (o cenare) nello splendido ristorante grill Al Fresco nel parco dell’hotel Four Seasons; d’inverno, una sosta al Caffè Cibreo o alla Cantinetta Antinori, senza mai rinunciare al tramonto: da ammirare in Piazzale Michelangelo».

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

Salutiamo Vanessa con un pizzico di curiosità: dove passerà le sue vacanze? «In Sicilia, dove mio marito produce vino a Noto. Ad accompagnarmi sarà il mio classico outfit estivo, fatto di costumi eleganti, vestaglia-kimono e ballerine, perfetto da mattino a sera. Tra i libri, autori come Andrea De Carlo, Margaret Mazzantini e Niccolò Ammaniti… lasciandomi circondare dal vero Italian way of life: mangiare bene e sano, stare all’aria aperta, godere di ciò che ci circonda, ma soprattutto amare il bello e prendersene cura».

Vanessa Zoppas è una delle Muse di The Dressing Screen

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