Il viaggio Behind The Dressing Screen non poteva che proseguire a Firenze, culla del Rinascimento. Dove le più influenti Signorie portarono lo stile e il gusto italiano oltre confine, grazie ad artisti e all’unione fra nobili famiglie; furono infatti due regine consorti, Caterina e Maria de’ Medici, a condurre in Francia dal ‘500 le finezze del lusso, le belle maniere e le toilette inventate in Italia. Nel 1951 avvenne invece la conquista dell’internazionalità con la prima sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini sulle passerelle della Sala Bianca di Palazzo Pitti: iniziò allora il processo che portò Roma e Milano ad affermarsi come capitali, rispettivamente, dell’Alta Moda e del prêt-à-porter.

Helen Nonini meets Vanessa Zoppas during the project Behind The Dressing Screen

In questa città, dove l’arte si respira a ogni passo, Helen Nonini ci conduce passo dopo passo sulle strade che costeggiano le rive dell’Arno. Il primo stop? Il celebre Bar Procacci, poco distante dal Duomo di Firenze e dagli archi del Ponte Vecchio, popolato da botteghe di artigiani. Forte di una tradizione ultracentenaria, fondato nel 1885 da Leopoldo Procacci, questo storico luogo nel 1925 ricevette lo Stemma Reale da Re Vittorio Emanuele III, con il “Brevetto della Real Casa”: qui, Helen incontra l’amica (e socialite fiorentina) Vanessa Zoppas, che la accoglie luminosa vestita da un candido abito di Gioia Bini, designer fiorentina ma nata in Africa: quel ritmo etnico, non la lascerà più. Per i suoi capi, creati eticamente a Firenze, utilizza infatti tessuti presi in tutto il mondo durante numerosi viaggi: sete da Bangkok e Istanbul, cotoni e lini dall’Italia e stampe olandesi wax dall’Africa. Fra le mani di Vanessa, spicca una borsa in pelle ruggine di Atelier C, fondato dalla giovane coppia di designer Alice Caporali e Marco Contiello per offrire un lifestyle a tutto tondo: da borse custom made (create per ogni preferenza) fino a capi couture e consulenze di design.

Behind The Dressing Screen with H. goes to Florence

«Il tempo trascorso a Firenze non è mai abbastanza: ma da Milano, fortunatamente, sono solo due ore di treno. E appena posso parto, anche solo per visitare una mostra e passeggiare sul Lungarno» racconta Helen, che immergendosi fra le strade del centro accoglie la brezza estiva con una lunga e fresca tunica Caftanii Firenze, marchio fondato dalle gemelle Ludovica e Ginevra Fagioli. Il loro intento? Unire ispirazioni etniche all’eccellenza di laboratori fiorentini, per creare abiti e caftani in fibre naturali rigenerate, senza coloranti, e lana km.0. Morbidezza e colore allo stato puro. In questo mood confort-chic, ben si accorda nel look di Helen la Mini Safari Bag in cuoio di Officina del Poggio: l’essenza dell’eleganza in versione globe-trotter. Un marchio fondato a Bologna dalla texana Allison Hoeltzel Savini, che in Officina del Poggio porta il fascino delle sue passioni: selleria, auto d’epoca, motociclette e classici borselli, lavorando con una fidata rete di artigiani per creare articoli in pelle secondo i più alti standard dell’artigianato italiano, eterni nella loro preziosa semplicità.

Passeggiando verso una nuova boutique, Helen, amante dell’arte, parla a Vanessa della sua passione per Firenze: «Qui sono nati o hanno lavorato molti tra i più grandi artisti del Rinascimento e di tutta la storia dell’umanità. Una culla della cultura e dell’arte che, spesso, amo guardare dall’alto: in questo modo Firenze appare superba, bella, quasi addormentata nel tempo». Fantasticando su quest’atmosfera, per Helen è giunto il momento di immergersi in un luogo incantato caro a Vanessa: l’atelier di Loretta Caponi. Una boutique storica gestita ancora in famiglia, nota per abbigliamento e biancheria da casa, abiti per bambini, corredi e ricami da sogno: non a caso Helen, in cerca di un regalo per un’amica, acquista un set di asciugamani per gli ospiti ricamato da figure estive e colorate.

Helen Nonini sceglie un regalo nello storico atelier Loretta Caponi

Icona di una lingerie da notte preziosissima, amato da celebrities (e Case Reali) di tutto il mondo, il marchio punta oggi anche sulla sua linea di prêt-à-porter, per salvaguardare le antiche pratiche di ricamo artigianale che, da sempre, contraddistinguono Loretta Caponi. Lo racconta Guido Conti Caponi, nipote di Loretta, che oggi accompagna il brand in una nuova sfida: avvicinare le nuove generazioni. Esplorando questa boutique affrescata di 850 mq, Helen e Vanessa notano subito un paravento – simbolo di The Dressing Screen – sul quale spicca un pezzo iconico: la camicia da notte Fiocchini. Ispirato a un pezzo originale dei primi del Novecento, questo capo in pizzo e chiffon chiuso da fiocchi evoca una femminilità d’altri tempi, resa modernissima grazie alla scelta di un acceso rosa peonia.

La camicia da notte Fiocchini Loretta Caponi su The Dressing Screen

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Helen rientra all’hotel Lungarno, dove spesso risiede approfittando della sua vicinanza alle rive del fiume per lunghe passeggiate serali; ad attenderla è una cena alla Cantinetta Antinori – locale aperto dalla famiglia Antinori nel quattrocentesco palazzo di famiglia – per gustare piatti tipici della tradizione toscana. Ogni angolo della città è ricco di storia e fascino, e così proprio in piazza Antinori Helen si attarda davanti alla Chiesa dei Santi Michele e San Gaetano: per la sua soirée estiva, l’abito scelto di Caftanii Firenze è di un bianco abbagliante, a contrasto con il cuoio della borsa Bici Bag di Officina del Poggio e l’immancabile turbante Altalen, che con i suoi decori geometrici accende con un tocco artistico la purezza estrema del suo look.

Helen Nonini nel capitolo di Firenze
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«Per conoscere questa città ci vuole tempo, passione, e soprattutto calma. Ma anche la voglia di lasciarsi conquistare: del resto la sindrome di Stendhal, detta anche “sindrome di Firenze” per l’alto tasso di opere d’arte riunite nella città, qui è sempre dietro l’angolo…».

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