Quante sorprese riserva Milano. Così tanta meraviglia che spesso alcune bellezze rischiano di essere dimenticate. Helen cammina per la città ammirando i palazzi che la circondano, per ammirarne ogni peculiarità. Se il Duomo catalizza ogni sguardo, dalla parte opposta della Piazza si trova invece lo splendido orologio di Palazzo della Veneranda (detto anche Palazzo dell’Orologio). Posto in cima all’edificio nel 1866 e realizzato da Giuseppe Vandoni, ai suoi lati spiccano due dame raffiguranti il Giorno e la Notte: se la prima si copre il viso per la luce del sole, la seconda rappresenta una donna assonnata.

Helen coglie questo e altri dettagli quando, lasciata Luisa al bistrot T’a, attraversa il centro incamminandosi per incontrare un’altra donna originale, nel cuore intimo di una classica dimora milanese. Alessia Fattori Franchini  imprenditrice ed esperta di comunicazione, punto di riferimento per aziende della moda e del lifestyle, è infatti amica di Helen ormai da molti anni: i loro ritrovi non annoverano solo eventi mondani, ma anche pranzi e cene di casalinga intimità. Dopo i tanti appuntamenti, Alessia accoglie Helen per una cena fra amiche organizzata sulla terrazza della sua casa: una culla di arte e design dove Helen può finalmente rilassarsi chiacchierarando, lontana dalla vivacità dei locali visitati durante la sua lunga giornata.

Conoscendo bene la moda, Alessia è sempre in cerca di qualche consiglio intrigante per abbinare i suoi capi di celebri designer a qualche “chicca” di talenti emergenti: in questo, Helen è una certezza. Dopo averla introdotta al mondo di The Dressing Screen, Alessia ha infatti notato alcuni giovani marchi che senza dubbio faranno furore. «Lo stile italiano per me è creatività, eleganza e qualità: il fatto a mano, la passione per i dettagli e un’attitudine al gusto che si basa su codici culturali ben definiti. Quando Helen mi ha chiesto di sostenere il progetto The Dressing Screen non ho avuto dubbi: selezionando brand del made in Italy che possiedono i contenuti e lo stile italiano, dona inoltre il 5% dei proventi all’istituto di ricerca farmacologica Mario Negri. Un vero e proprio circolo virtuoso» racconta Alessia, prima di mostrare a Helen il suo nuovo outfit, scelto perché ironico e iconico allo stesso tempo, proprio come lei.

Alessia Fattori ed Helen Nonini

Il suo lungo abito in lana scozzese di Stephan Janson mostra infatti come questo designer milanese, già amatissimo da Helen, sappia creare modelli eleganti non solo con sete e tessuti lucenti, ma anche con stoffe dall’appeal invernale. Sulle orme di questo mood, l’affinità elettiva con l’accessorio si crea subito con le pump Bandana Girl di Gia Couture, marchio fiorentino che interpreta linee classiche con texture ricche come il velluto, scelto da Alessia in un’ipnotica associazione di blu oltremare e giallo senape.

Pesce Pazzo for The Dressing Screen

L’amica ragiona con Helen su quale borsa possa rendere questo look ancor più originale per il suo prossimo cockatil e, insieme, le due scelgono una borsa del nuovissimo brand Pescepazzo. Laura, siciliana di Taormina, nel suo nuovo marchio ha portato tutta la pratica creatività della “coffa” siciliana (una cesta tradizionale intrecciata a mano) in modelli realizzati in velluto o interamente ornati da morbide piume di struzzo: una semplicità in versione ultra-glam. Individuata la tonalità perfetta per il già variopinto outfit di Alessia (un modello in piume color ghiaccio), le due amiche riflettono su quanto il nome di un marchio possa creare, da solo, un mondo intero: Pescepazzo infatti, porta in sé tutto l’estro e l’allegria della Sicilia.

Helen, che indossa invece una femminile blusa di Virtuosa Muse, non ha dubbi: davanti a un simile nome, impossibile non pensare a un distillato di armonica sensualità. Muovendosi nel Sud Italia, in questo marchio di camicie fatto a mano rivive infatti l’abilità artigianale e la sartorialità della Puglia, tramandata nel tempo fino agli attuali modelli in sete e chiffon.

Una blusa scultorea perfetta da abbinare con accessori stravaganti: di Gia Couture, Helen sceglie infatti un paio di stivali da Cowboy perfetti per dare un twist d’ironica eleganza anche ai jeans. Ancora una volta, è una clutch di Virginia Severini a intrigarla: designer perugina per la quale la borsa diventa opera d’arte, ispirata alla magia delle arti decorative. I suoi plus? Quelli di un’artigianalità cara a The Dressing Screen, dove l’intaglio del legno e le tecniche di gioielleria rendono ogni creazione unica e difficile da imitare, portate in clutch-scultura geometriche in legno o rame, smaltate in colori abbaglianti. Helen, che agli eccessi preferisce un fascino minimale, di una cosa è certa: sarà una borsa nella quale riporre non solo oggetti, ma anche tutta la sua creatività.