Non esiste al mondo una città con tanti portici quanti ne possiede Bologna. Più di 38 chilometri considerando solo il centro storico, che diventano 53 contando quelli fuoriporta: candidati, non a caso, a diventare Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Ma Bologna, ultima tappa dell’anno del tour di The Dressing Screen, custodisce anche un primato culturale grazie alla sua università, la più antica d’Europa, così come in ciò che da sempre incanta il mondo: la sua cucina. Una fama che affonda le radici nel Medioevo, quando alla corte delle più potenti famiglie lavoravano grandi cuochi, oltre alle 150 osterie e 50 alberghi presenti già allora sul territorio.

Bologna, stile e buon cibo

Oggi, questa secolare tradizione si trova in “botteghe” del buon cibo blasonate come Paolo Atti (quasi 150 anni di storia), Tamburini (gastronomia aperta nel 1932 dove mangiare anche ricche specialità) e il noto Salumificio Simoni. Indirizzi di culto forniti proprio dalle fondatrici di The Dressing Screen, che qui vivono: Bologna, non a caso, è il luogo in cui tutto ha avuto inizio.

Helen, ambassador di TDS, scende dal treno pronta a raggiungere per pranzo un’amica speciale…non prima di trovare le fondatrici Stefania e Claudia nel loro antico palazzo con tanto di portici, che ospita il loro piccolo spazio creativo. Qui, Helen ammira il primo “dressing screen”, quel romantico paravento che ha ispirato proprio il nome di TDS, davanti al quale si lascia ritrarre. Il suo look sembra fatto per lui: in primis le nuance della gonna in cotone di Nina Leuca, ispirata ai colori del Salento e al fascino Mediterraneo, perfetta con il pullover in cashmere e seta di Alyki. Un’allure vintage che si completa con le pumps in pelle lucida chiuse da laccetti di Tarcio, create in esclusiva per TDS da questo laboratorio di scarpe artigianali bolognese che, da oltre 40 anni, veste migliaia di donne e celebrità straniere. La borsa perfetta? Un modello circolare di Funky Mama in pelle rossa, per un tocco di colore movimentato da una lunga nappa.

Dopo aver ragionato insieme sulle tappe che il prossimo anno coinvolgeranno Helen e TDS in questo tour di stile fra le città d’Italia, Claudia e Stefania accompagnano Helen a visitare alcuni artigiani della città come la storica Argenteria Corradini (nobile realtà bolognese fondata nel 1920, di cui TDS offre cornici nonché i più svariati oggetti da tavola) e la gioielleria Crepundia: con laboratori a Firenze, Bologna e Milano, dal 2005 Simonetta e Federica creano gioielli semplici, ma di grande originalità.

In cucina con Chiara Maci

Ma è giunto il momento di dirigersi verso uno speciale pranzo prenatalizio, per il quale Helen è attesa da un’amica icona nel mondo gourmet: Chiara Maci, celebre food blogger e scrittrice, protagonista quest’anno della seconda edizione del programma Tv “Italia a Morsi”, dedicato alle ricette della tradizione. Oggi, Chiara è a Bologna con i figli per trovare i genitori che vivono nella città in cui ha trascorso gran parte della sua vita, pronta a discutere con Helen delle meraviglie del nostro Paese: «Lo stile italiano per me ruota intorno a una parola: ricerca. Dei materiali migliori, dell’esclusività dei modelli, della qualità. Con un occhio di riguardo alla bellezza della nostra terra che, spesso, influenza anche lo stile e la ricercatezza dei prodotti». Chiara, che ormai da anni vive a Milano, indossa capi di alcuni marchi milanesi a lei cari come un gilet di Scilè: nuovo progetto ideato da due amiche appassionate di questo capo tradizionalmente maschile, proposto in versione made to order. Corto o longuette, sempre femminile, perfetto con abiti o pantaloni per definire al meglio lo stile di chi lo indossa. A una romantica blusa di Virtuosa Muse, Chiara abbina poi delle scarpette flat animalier “Annadea” con fiocchetto e cinturino di Anna Baiguera: marchio apprezzato per le sue ballerine ultra-chic e per sandali e stivaletti elegantissimi, come quelli offerti nella selezione di TDS.

In cucina con Chiara Maci: moda e buon cibo

Chiara accompagna Helen in cucina per preparare il piatto preferito dalla sua ospite: gli spaghetti al pomodoro. «Scelgo sempre ottimi pomodori, un olio superbo e aggiungo tanto basilico. Se la stagione non è quella ideale, una buona polpa al pomodoro diventa speciale se decorata da qualche pomodorino confit!» spiega Chiara a Helen che per questo lunch fra amiche ha scelto invece un pull di ArchivioB.

In questo marchio, dopo anni di esperienza nel settore, Maria Chiara e Benedetta Barontini realizzano dolcevita, abiti, cappe e maglioni in cashmere e seta disegnati e realizzati in Toscana, la cui produzione avviene invece in Umbria: patria di un’eccellente maglieria italiana.

L’accostamento di colori a contrasto genera curiosità anche in Helen che, oggi, indossa un pull tricolore dalla fantasia a intarsio, creato in esclusiva per TDS. Tanta l’abilità nell’utilizzo di trattamenti particolari come infiltramenti, laserature o tinture: proprio come nel caso della maglia di Helen, realizzata in lana merino con un intarsio zig zag, trattata con una cardatura che lo rende visualmente simile al mohair.

In cucina con Chiara Maci: la tavola

Sfumature di rosa che si direbbero perfette anche per la tavola floreale di Chiara: una tovaglia jacquard in lino e cotone di Busatti, azienda toscana fondata nel 1842 dove prendono vita preziosi tessuti realizzati con telai a navetta, seguendo modalità di produzione storiche; in un vaso d’artigianale vetro veneziano di Micheluzzi Glass spicca poi una composizione floreale realizzata in un angolo fiorito di Bologna, Oui Felurs: dove la giovane Carolina, da dieci anni, crea piccoli capolavori per feste e matrimoni, dedicandosi persino a workshop per i più appassionati.

Una mise en place ideale per i piatti illustrati di Dalwin Design e gli immancabili pezzi di Argenteria Corradini, pronti a riflettere le luci dei gioielli Crepundia scelti da Chiara per questa occasione: anelli in oro con pietre naturali e un bracciale in oro con nome intrecciato per il quale, su TDS, sarà possibile scegliere il proprio.

In cucina con Chiara Maci, ma non solo…

Le due si salutano con la promessa di rivedersi a Milano, quando Helen si accorge che è ormai ora di incontrare una nuova amica in un suggestivo luogo bolognese: il bistrot Camera con Vista, affacciato sulla bellissima Piazza Santo Stefano.

Ambientato in un palazzo storico del ‘700, nella sua zona bar si ammirano marmi di Carrara, legni antichi, busti classici e un grande lampadario a goccia francese. In questo splendido décor Helen incontra Carina Negrone, genovese di nascita ma oggi trasferita per gran parte a Bologna, fondatrice del brand Frei Und Apple: nelle sue collezioni (totalmente made in Italy) si trovano capi semplici come T-shirt, leggings e body caratterizzati da accostamenti cromatici inusuali e stampe ispirate a tessuti antichi, geometrie astratte e animali della savana. Fiori, pantere e serpenti, ma anche simboli ancestrali, numeri e disegni fra l’etnico e il Bauhaus. Se entrambe indossano queste stampe esplosive, è quella di Helen (decorata da pantere multicolor) ad accendere il suo look bicolore con lungo gilet in lana e seta Scilè e stivaletti con fibbia di Anna Baiguera, di un’eleganza raffinata e insieme un po’ rock’n roll, interpretata come sempre dall’immancabile turbante Altalen: non un accessorio, ma un vero e proprio state of mind per Helen, che da sempre li indossa anche grazie alla possibilità di vederli realizzare su misura, e sempre a pezzo unico. Aspettando nuove avventure di stile che il prossimo anno porteranno la nostra ambassador alla scoperta dell’Italia e della sua creatività. Ancora una volta, vi aspetteremo per partire con noi.