Come portare con sé tutta l’atmosfera di un viaggio appena fatto… o che invece si vorrebbe ancora programmare? Bè, ad esempio vestendo il fascino di quella stessa terra. Inizia con l’ipnotico candore di Borgo Egnazia, nelle terre della Puglia, il viaggio con cui The Dressing Screen vi porterà fra alcuni dei più belli hotel d’Italia: per scoprirne non solo l’atmosfera, ma anche le uniche boutique, con una scelta di oggetti unici fatta apposta per voi.

Borgo Egnazia: il culto del bello, dell’ospitalità… e dello stile

Arriviamo quindi a Savelletri di Fasano, poco distante da Brindisi, dove dal 2010 la famiglia Melpignano ha dato vita a un hotel dal fascino unico, noto in tutto il mondo: proprio come la splendida Valle d’Itria che lo circonda, famosa per i suoi trulli e per il paese di Alberobello.

Borgo Egnazia Puglia Alberobello

Realizzata in tufo grezzo e pietre lavorate dalle mani di chi, da sempre, tramanda l’uso di materie locali, Borgo Egnazia custodisce in sé lo spirito di antiche masserie e villaggi contadini: dove architettura contemporanea e costumi tradizionali si uniscono in una territorialità preziosa e cosmopolita.

Borgo Egnazia Hotel Piscina Alberobello Puglia

Camminando fra camere, ville e Casette, tra un tuffo nelle sue piscine cristalline o una sosta in uno dei suoi ristoranti, impossibile non perdersi nelle bellezze di Bottega Egnazia. Un luogo che raccoglie la meravigliosa selezione di prodotti scelti da Camilla Vender, “padrona di casa” a Borgo Egnazia con il marito Aldo Melpignano: qui, vive dividendosi fra Italia e Londra.
«Ma in realtà sono gemmologa, questa splendida avventura è nata tutta per caso» racconta Camilla. «Siamo tornati in Puglia da New York, dove io già lavoravo: in alcuni spazi ancora vuoti di Borgo Egnazia abbiamo pensato di creare uno spazio dove mettere in vendita oggetti speciali… ed è stato subito un successo».
Inizia così il suo viaggio fra artigiani e sarte locali, ma anche abiti realizzati da creative cosmopolite in esclusiva per Bottega Egnazia.

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Bottega Egnazia: Camilla Vender presenta la selezione per TDS

I racconti di Camilla ci accompagnano alla scoperta della selezione di capi, accessori e ceramiche di Bottega Egnazia per The Dressing Screen.
«Sono sempre in giro, passo il tempo a cercare novità da proporre ai nostri clienti o a studiare quello che mi viene proposto.

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Tanti amici mi consigliano poi abiti e oggetti avvistati nel territorio, pensando a ciò che potrebbe essere perfetto per la Bottega».

I tessuti sono tutti naturali: cotone, lino e seta, senza dimenticare stoffe antiche che Camilla cerca senza sosta, spesso ricevute da donne del luogo. Quelle stesse materie prime troveranno nuova vita nelle mani di sarte pugliesi, per capi 100% made in Puglia.

«I modelli base di tanti nostri abiti sono ormai noti: come il vestito Barbara, un nostro best-seller, al quale ogni anno aggiungo un tessuto o una fantasia differente».

Su TDS troverete un pezzo unico in lino a quadretti Vichy Barbara.

Tra le fantasie must di Camilla spicca poi la toile de Jouy: nella seta del suo ormai celebre modello Imperia («Li realizza da anni un artigiano del milanese, con tessuti spettacolari, solo per me»), ma anche nella tuta Narciso, da portare morbida o stretta da cintura.

Capi realizzati con intrecci in lino morbidissimo in “punto trattenuto” si ispirano poi ai pizzi di Puglia («Volevamo capire come riprodurre pizzi antichi, ma creati in lino moderno»): e così, con un’amica esperta nella lavorazione del cashmere, ecco nascere l’abito Ila o un completo dalla calda sfumatura aranciata, formato dal top Ivana e dalla lunga gonna Camilla.

Perfetti di sera, ma anche in spiaggia… ad esempio con un costume intero animalier Noa, nato da una collaborazione fra Camilla e il marchio di swimwear Delfina: «Mi era già capitato di indossarli, sono belli e comodissimi, non hanno cuciture. Anche in questo caso, l’unione è nata spontanea».

Bottega Egnazia: l’artigianalità di accessori e home décor

Nella selezione di Bottega Egnazia per The Dressing Screen spiccano poi le ceste Linda realizzate a mano in corda intrecciata da un’abile artigiana, con manici intrecciati, in versione mini o maxi. Indicando i tre materiali del luogo che più l’hanno ispirata, Camilla cita il giunco: «Un’altra artigiana locale per noi realizzava proprio in giunco splendide ceste per la casa.

Amo poi molto la ceramica di Enza Fasano, anche nel suo caso offro molti pezzi unici, alcuni parte della collezione casa realizzata con Marta Ferri».

E infine i suoi amati lini, spessi e naturali: «Indossandoli, in ogni movimento puoi avvertirne il fruscio… trovarli non è facile».

Colorati e irresistibili, fra gli accessori per la casa spiccano piatti decorati e trionfi di pomodori in ceramica smaltata per evocare le ramasole, “rami di sole”, creati da un artigiano Pugliese: grandi grappoli di pomodori Regina spesso appesi nelle case locali, colmi di tradizione del Sud.

Per The Dressing Screen, l’unicità di uno stile made in Puglia.

Tanti sono poi i modelli che Camilla vende a pezzo unico, creati con selezionate metrature di tessuto.
Qualche esempio? «Gli ampi pantaloni in lino a righe Pantaleo che, indossati, sono una meraviglia».

Fra i capi unici in vendita su TDS si prosegue con l’abito a righe Barbarella e con ampie gonne molto femminili: come la gonna Clara, a pois, o la gonna Gina, a balze rigate.

Ma anche il wrap-dress Tina, a quadretti Vichy bianco-neri, da annodare intorno alla vita.

«Tra le clienti più fedeli di Londra o Los Angeles, tante mi chiedono: perché non apri un negozio anche nelle nostre città? Spesso sono donne che possono avere tutto, ma consapevoli di poter trovare solo da noi questi capi e oggetti unici al mondo. Le vedo camminare in hotel, alle sagre o alle feste che organizziamo vestite con gli abiti di Bottega Egnazia… una soddisfazione che, ogni anno, non manca mai».

 

ACQUISTA la selezione di capi di Bottega Egnazia per The Dressing Screen:
il 5% delle vendite sarà destinato a finanziare la RICERCA SCIENTIFICA dell’ Istituto Mario Negri.